L’esame di maturità 2027 si apre mercoledì 16 giugno con la prova scritta di italiano e prosegue il giorno successivo con la seconda prova, quella sulle discipline di indirizzo. Il colloquio orale arriva nella settimana seguente e, dalla riforma entrata in vigore nel 2026, verte su 4 discipline che il Ministero comunica a gennaio.
Chi avvia un percorso di ripetizioni maturità online in autunno ha quindi davanti circa 8 mesi di lavoro, un tempo sufficiente per recuperare le lacune del triennio e per esercitarsi sui formati delle prove, a condizione che il calendario venga costruito a ritroso dalla data dell’esame. Le lezioni in diretta su Google Meet, con condivisione dello schermo e lavagna digitale, permettono di fare quello che si farebbe seduti allo stesso tavolo, correggere un tema, risolvere un problema di fisica, ripetere ad alta voce un argomento di storia.
Quando cominciare e come distribuire le lezioni
Tra i docenti che seguono studenti del quinto anno si osserva una tendenza ricorrente, la richiesta di aiuto arriva tra aprile e maggio, quando le verifiche di fine anno e i crediti scolastici sono quasi definiti.
A quel punto le lezioni servono a tamponare, mentre un percorso iniziato tra ottobre e dicembre consente di lavorare con un ordine diverso. Nei primi mesi il docente individua gli argomenti del triennio rimasti scoperti, perché la seconda prova di matematica o di latino pesca spesso dai programmi del terzo e del quarto anno, e da febbraio in avanti il lavoro si sposta sulle simulazioni.
Un pacchetto da 8 o 16 lezioni, senza scadenza, copre bene questa prima fase, mentre i pacchetti mensili o bimestrali tornano utili negli ultimi mesi, quando la frequenza sale a 2 incontri a settimana. Il gruppo WhatsApp con il docente serve nel mezzo, per inviare la foto di un esercizio che non torna o la bozza di un’introduzione da rivedere senza aspettare la lezione successiva.
Prima prova, il tema di italiano
La prima prova dura 6 ore, è uguale per tutti gli indirizzi, vale fino a 20 punti e consente l’uso del dizionario. Le 7 tracce si dividono in 3 tipologie, l’analisi del testo letterario, il testo argomentativo e il tema di attualità, e la tipologia va scelta mesi prima dell’esame, con prove ripetute sullo stesso formato. Nelle ripetizioni di italiano online il lavoro più utile è la correzione di temi scritti a casa in condizioni simili a quelle dell’esame, con il docente che commenta la struttura dei paragrafi, la tenuta della tesi e la precisione del lessico.
Molti studenti arrivano al quinto anno sapendo scrivere un’analisi del testo accettabile e inciampano sulla tipologia B, dove occorre prendere posizione rispetto a un brano e sostenerla con argomenti ordinati. Due o 3 testi argomentativi corretti riga per riga valgono più di qualsiasi schema di scrittura imparato a memoria. La condivisione dello schermo permette di intervenire direttamente sul documento, spostando frasi e riscrivendo insieme i passaggi deboli.
Seconda prova, la disciplina di indirizzo
La seconda prova cambia da indirizzo a indirizzo, matematica al liceo scientifico, latino o greco al classico, lingua straniera al linguistico, economia aziendale o discipline tecniche negli istituti tecnici, e il Ministero rende note le materie entro la fine di gennaio. Il tempo a disposizione parte dalle 4 ore, con sessioni che possono durare più giorni per le prove di laboratorio, e il punteggio massimo è di nuovo 20. Per questa prova le ripetizioni funzionano se seguono le tracce degli anni precedenti, perché la struttura dei problemi e dei quesiti si ripete con regolarità.
Al liceo scientifico, per esempio, il problema sullo studio di funzione e i quesiti su derivate, integrali e probabilità tornano ogni anno con variazioni limitate, e un docente di matematica abituato alla maturità sa quali passaggi vengono penalizzati in correzione. Nella pagina dedicata alle ripetizioni online di matematica, fisica, latino e delle altre materie di indirizzo si trovano i programmi coperti, dalle equazioni di primo grado fino agli integrali, e il dettaglio dei pacchetti. Le lezioni da 50 minuti permettono di svolgere un intero quesito con il commento del docente, mentre per una simulazione completa conviene prenotare 2 lezioni consecutive.
Il colloquio orale dopo la riforma
Il colloquio, dalla sessione 2026, si concentra su 4 discipline stabilite dal Ministero per ciascun indirizzo ed è tornato ai contenuti disciplinari, con una struttura dialogica che parte dal materiale proposto dalla commissione. La commissione è composta da 2 docenti interni, 2 esterni e un presidente, e lo studente deve presentare anche la relazione sul percorso PCTO. Dalla stessa riforma chi rifiuta di sostenere l’orale viene bocciato, quindi la decisione di alcuni candidati del 2025 di presentarsi senza rispondere alle domande non ha più alcun margine.
Nelle ripetizioni online la preparazione del colloquio resta spesso trascurata, perché lo studente la considera una questione di memoria. La commissione valuta però la capacità di collegare gli argomenti e di argomentare una posizione, e per questo il docente in videochiamata simula il colloquio, propone un documento di partenza, un’immagine, una citazione, un grafico, e chiede allo studente di costruire il discorso attraverso le 4 discipline. Registrare la simulazione e riascoltarla, con il consenso dello studente, mostra pause, tic verbali e passaggi confusi che dal vivo sfuggono. Il docente di italiano o di storia può lavorare anche sull’esposizione dei testi del programma di quinto, che negli ultimi anni le commissioni hanno chiesto con precisione, autore per autore.
Come scegliere il docente e organizzare le materie
Nei mesi di preparazione uno studente ha di solito bisogno di 2 docenti al massimo, uno per la seconda prova e uno per italiano, con le altre discipline dell’orale coperte dallo studio individuale e da qualche lezione di verifica. In Istruzione Digitale ogni insegnante viene selezionato sulla base della formazione accademica e dell’esperienza didattica, un referente didattico segue il percorso dall’inizio alla fine e la prima lezione viene fissata entro 2 giorni lavorativi dall’acquisto. Il costo della lezione singola è di 18 euro e scende fino a 10 euro con i pacchetti bimestrali, una spesa che per 6 mesi di preparazione con 2 lezioni a settimana resta inferiore a quella di un tutor in presenza nella maggior parte delle città italiane. Le ripetizioni maturità online eliminano anche gli spostamenti del pomeriggio, e nel mese di maggio, con le ultime interrogazioni e il documento del 15 maggio in arrivo, quelle 2 o 3 ore a settimana recuperate finiscono nello studio.
Un esame che chiede autonomia prima ancora che conoscenze
Lo studente che sostiene la maturità nel 2027 ha frequentato la prima media nell’anno della pandemia e ha imparato a seguire lezioni in videochiamata quando aveva 11 anni. Per questa generazione la lezione a distanza è una modalità ordinaria, priva di qualsiasi diffidenza, e il limite da superare è semmai l’abitudine a essere corretti in tempo reale da una persona che legge il compito riga per riga.
La maturità è anche il primo esame in cui il programma di studio viene gestito dal candidato per mesi, senza il controllo settimanale di un insegnante di classe, e in questo somiglia già a un esame universitario. Un docente online che assegna un lavoro, lo corregge e lo restituisce con scadenze fisse riproduce questa condizione in anticipo, e il voto di giugno dipende molto più dal calendario fissato in autunno che dal talento con cui ci si siede davanti alla traccia.




